
L'Abatina: il salume storico di Campobasso
Il boccone divino dell'abate
Salume storico di Campobasso, inventato nel 1940 presso la Chiesa di Sant'Antonio Abate. Oggi custodito da pochi norcini molisani che ne tramandano la ricetta segreta.
Il salume nato dal silenzio di un abate
1940, Campobasso. Presso la Chiesa di Sant'Antonio Abate vive don Annibale Ricciuti, un abate dalla salute delicata che non sopporta l'odore intenso dei salumi tradizionali di maiale.
La sua perpetua, donna ingegnosa e cuoca formidabile, inventa una ricetta tutta nuova: macina finemente la carne, la pressa, la profuma con una miscela segreta di spezie. Nasce così il "boccone divino dell'abate".
Negli anni il salume entra nella tradizione norcina molisana: pochi produttori ne custodiscono la ricetta, tramandandola di generazione in generazione.
Oggi L'Abatina è ufficialmente riconosciuta da Slow Food come presidio dell'Arca del Gusto, il catalogo che protegge i prodotti agroalimentari tradizionali a rischio di estinzione.
La Bottega delle Carni da Marco ne è custode e produttore: la lavoriamo nelle due varianti — secca e fresca — seguendo la ricetta originale.
Le tappe
- 1940L'invenzione
Nasce la ricetta originale presso la Chiesa di Sant'Antonio Abate, a Campobasso.
- Anni '60La diffusione
I norcini molisani iniziano a tramandare la ricetta.
- 2010 ca.Slow Food
L'Abatina entra nell'Arca del Gusto.
- OggiLa nostra produzione
Produciamo le varianti secca e fresca seguendo la tradizione.
- 2025De.Co. Campobasso
L'Abatina viene ufficialmente iscritta nel registro Denominazione Comunale di Campobasso, insieme alla Soppressata casereccia e all'acciaio traforato. La notizia è ripresa dall'agenzia ANSA.

La tradizione stagionata
L'Abatina Secca è la versione classica, stagionata all'aria aperta per alcune settimane. Il colore profondo, il sapore intenso, la consistenza compatta: è così che si presenta dopo la stagionatura tradizionale.
Dopo la pressatura iniziale di 3 giorni, ogni Abatina viene appesa nella nostra stagionatura naturale, dove tempo e clima fanno il loro lavoro.
Nessun additivo, nessun conservante: solo carne di maiale macinata finemente, sale e una miscela segreta di spezie tra cui spicca il peperoncino.
- Stagionatura
- 15 giorni
- Forma
- Schiacciata
- Conservazione
- Ambiente fresco
- Consumo
- Affettata sottile
Il sapore appena pressato
L'Abatina Fresca è la versione giovane, consumata pochi giorni dopo la pressatura. Mantiene tutta la morbidezza e la freschezza degli aromi appena lavorati, con un sapore più delicato rispetto alla versione stagionata.
La pressatura di 3 giorni conferisce la tipica forma schiacciata, mentre l'assenza di stagionatura lunga la rende perfetta per essere cucinata: in padella, alla griglia, o aggiunta a sughi e ragù per un sapore intenso e profumato.
È la versione più amata da chi cerca un'Abatina morbida e versatile in cucina.
- Dimensioni
- 7x14
- Forma
- Schiacciata
- Conservazione
- Frigo, max 7 giorni
- Consumo
- Cotta in padella o ragù

Come gustare al meglio L'Abatina

Sull'affettato
Tagliata sottile e accompagnata da pane casereccio, è perfetta come antipasto.

Nel panino
Con peperoni arrostiti o friarielli saltati: un classico campobassano.

Pasta al ragù
Sbriciolata nel sugo, L'Abatina Fresca regala un ragù profumato e cremoso: perfetto sui cavatelli fatti a mano.

Un patrimonio da custodire
L'Abatina è ufficialmente inserita nell'Arca del Gusto, il catalogo che la Fondazione Slow Food dedica ai prodotti agroalimentari tradizionali a rischio di estinzione. Produrla significa preservare la biodiversità gastronomica del Molise.
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